**Cisti epidermica dell’orecchio**
**Caso 1: Cisti epidermica inclusa infetta (cisti sebacea) dietro l’orecchio**
La cisti epidermica inclusa è una cisti benigna contenente fibre di cheratina, la cui parete presenta caratteristiche molto simili all’epidermide. Si osserva frequentemente nella pelle e tende a crescere lentamente negli strati più profondi dell’epidermide, causando un’espansione cistica.

La cisti epidermoide, o cisti epidermica inclusa (sottogruppo delle cisti dermoidi), è una lesione di origine ectodermica costituita da epitelio squamoso semplice e priva di altre strutture. La cisti teratoide, invece, è una massa composta da diversi tipi di epitelio (tra cui epitelio squamoso stratificato ed epitelio respiratorio ciliato) e contiene componenti di origine ectodermica, endodermica e/o mesodermica.
**Terminologia**
Le cisti epidermiche incluse sono talvolta chiamate “cisti sebacee”, anche se si tratta di entità diverse. Il termine “cisti sebacea” suggerisce un’origine dalle ghiandole sebacee, cosa non corretta; per questo motivo, “cisti epidermica inclusa” è il termine più appropriato.
**Perché si formano le cisti epidermiche?**
Le cisti epidermiche sono masse cistiche rivestite da epitelio squamoso cheratinizzato e riempite di detriti di cheratina. Possono comparire in qualsiasi parte del corpo. Clinicamente si presentano come masse ben delimitate, indolori e a crescita lenta. Spesso si sviluppano a seguito dell’impianto di tessuto epidermico superficiale nel derma o nel tessuto sottocutaneo dopo traumi o interventi chirurgici.
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**Caso 2: Cisti epidermica inclusa infetta (cisti sebacea) al lobo dell’orecchio**
Le cisti epidermiche sono comuni e possono comparire ovunque nel corpo, anche se solo circa il 7% si localizza nella regione testa-collo. Le forme acquisite derivano spesso da traumi chirurgici che causano l’impianto di tessuto epidermico nel derma. Interventi all’orecchio come chirurgia timpanomastoidea, stapedectomia, incisioni endaurali o applicazione di tubi di ventilazione possono contribuire al loro sviluppo.
Sono frequenti sia negli uomini che nelle donne, soprattutto in età giovane e adulta. Si presentano come masse ben circoscritte, indolori e a crescita lenta. I sintomi possono comparire anche molti anni dopo un trauma (da 6 mesi fino a 20 anni). La trasformazione maligna è molto rara, ma può verificarsi dolore intenso in caso di rottura della cisti o formazione di tessuto cicatriziale.
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**Diagnosi**
La diagnosi definitiva è istopatologica, ma clinicamente si sospetta in presenza di cisti superficiali ricorrenti, dolorose o sensibili. Gli esami di imaging possono essere utili in alcune sedi o per la diagnosi differenziale.
**Diagnosi differenziale**
* cisti gangliare
* tumori neurogeni
* fascite nodulare
* tumori mixoidi
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**Sintomi**
Il sintomo principale è la presenza di cisti superficiali ricorrenti, talvolta infette, che possono aumentare di dimensioni e drenare. Un rapido aumento doloroso può verificarsi soprattutto quando si tenta di schiacciare la cisti.
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**Trattamento**
Il trattamento definitivo è l’asportazione chirurgica completa.
Drenaggio, antibiotici orali, applicazioni calde o pomate antibiotiche non rappresentano soluzioni definitive.
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**Raccomandazioni per i pazienti**
Se compaiono segni di infezione (dolore, gonfiore, arrossamento, calore), consultare immediatamente un medico. È una procedura comune e generalmente semplice, ma ignorare la cisti può portare a complicazioni come infezioni più gravi.
Anche se la cisti non appare infetta, è consigliabile una valutazione medica: spesso basta una piccola incisione per rimuoverla rapidamente, con eventuali 1-2 punti di sutura.
**Non schiacciare mai la cisti da soli**
Queste cisti non scompaiono spontaneamente in modo sicuro. Schiacciarle aumenta il rischio di infezione e cicatrici permanenti. Se si rompe spontaneamente, lavare accuratamente la zona con acqua corrente e sapone delicato.
**Evitare prodotti cosmetici sulla zona**
L’uso di cosmetici o prodotti per la cura della pelle può irritare ulteriormente l’area e favorire infezioni.
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**Caso 3: Cisti sebacea infetta e ascessualizzata dietro l’orecchio**
Un paziente con cisti epidermica inclusa infetta dietro l’orecchio sinistro, complicata da ascesso e dolore intenso, è stato sottoposto a drenaggio dell’ascesso in anestesia locale. All’interno della cavità è stata inserita una garza medicata. È stata programmata successivamente l’asportazione chirurgica completa della lesione.
Dopo una settimana dal drenaggio, l’infezione era quasi completamente risolta e la ferita risultava in via di guarigione.
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**Fonti**
Radiopaedia, articoli su cisti dermoidi e cisti sebacee, trattamenti e infezioni.
**Dott. Murat Enoz**
Otorinolaringoiatra – Chirurgo testa-collo, Istanbul






