Una donna di 57 anni con una significativa anamnesi patologica di linfoma di Hodgkin, trattato in precedenza con chemioterapia e radioterapia, si è presentata al nostro reparto di dermatologia con un’insorgenza acuta di un’eruzione vescicolare dolorosa. L’eruzione era presente da 4 giorni ed era localizzata al volto e al collo (Figura 1). All’esame clinico, le lesioni erano distribuite lungo la branca mandibolare destra del nervo trigemino, estendendosi al collo e coinvolgendo l’orecchio destro sullo stesso lato. Nonostante l’estensione delle lesioni, non erano presenti deficit neurologici associati, come paralisi facciale o perdita dell’udito.

Data la gravità dei sintomi e lo stato di immunocompromissione della paziente, è stato disposto il ricovero ospedaliero. È stata iniziata una terapia con aciclovir per via endovenosa alla dose di 10 mg/kg/die per il trattamento dell’infezione virale. Inoltre, è stata fornita terapia analgesica con paracetamolo e misure di supporto. Dopo 10 giorni di trattamento intensivo, la paziente ha mostrato un miglioramento significativo, con completa risoluzione delle lesioni vescicolari e del dolore.
Un mese dopo la presentazione iniziale, la visita di controllo ha evidenziato iperpigmentazione post-infiammatoria residua sul collo e persistenza di edema dell’orecchio destro, con una evidente retrazione del lobo auricolare destro. Nei mesi successivi la paziente è stata monitorata attentamente. Al follow-up di cinque mesi è stata osservata la completa scomparsa del lobo auricolare destro (Figura 2), una complicanza rara e insolita dell’herpes zoster.
L’herpes zoster (HZ), causato dalla riattivazione del virus varicella-zoster (VZV), è una comune infezione cutanea, soprattutto negli anziani o nei soggetti immunocompromessi. Sebbene possa causare varie complicanze, tra cui nevralgia post-erpetica, sovrainfezioni batteriche, meningite asettica e coinvolgimento viscerale, la perdita del lobo auricolare non è mai stata descritta in letteratura medica [1]. L’avvio precoce della terapia antivirale e un adeguato controllo del dolore hanno probabilmente ridotto il rischio di nevralgia post-erpetica; tuttavia possono comunque verificarsi altre complicanze, come dermatite granulomatosa non specifica, vasculite granulomatosa, pseudolinfoma e formazione di cheloidi [1–3].
La patogenesi della perdita del lobo auricolare in questo caso rimane poco chiara. Si ipotizza tuttavia che la severità dell’infezione da herpes zoster, insieme al coinvolgimento esteso dell’emifaccia, del collo e dell’orecchio, possa aver contribuito a questo raro esito, soprattutto in considerazione dello stato immunocompromesso della paziente.
Nel nostro caso, la presentazione clinica era tipica di herpes zoster. Tuttavia, nei casi in cui la diagnosi clinica non sia chiara, è consigliabile eseguire un tampone cutaneo delle lesioni vescicolari e una PCR per rilevare il DNA del virus varicella-zoster per confermare la diagnosi.
Una revisione della letteratura indica che le complicanze cutanee dopo herpes zoster possono manifestarsi sia subito dopo la risoluzione della fase acuta, sia settimane più tardi. Queste complicanze sono spesso attribuite a reazioni di ipersensibilità di tipo III o IV, e il fenomeno di Koebner è stato proposto come possibile fattore scatenante [1,2]. È importante notare che il genoma del VZV di solito non è rilevabile con PCR in queste reazioni cutanee tardive post-zoster [2].
Attualmente, l’herpes zoster è una malattia prevenibile con vaccino. I professionisti sanitari, in particolare gli oncologi, dovrebbero prestare attenzione alla vaccinazione dei pazienti immunocompromessi sottoposti a chemioterapia. Idealmente, la vaccinazione dovrebbe essere effettuata 2–3 settimane prima dell’inizio dei trattamenti oncologici. In questi pazienti vulnerabili è raccomandato il vaccino ricombinante per prevenire l’herpes zoster e le sue complicanze [4,5].
Pertanto, nei pazienti immunocompromessi che presentano un decorso severo di herpes zoster, è fondamentale un follow-up clinico prolungato per monitorare e gestire eventuali complicanze cutanee tardive.
**Contributi degli autori**
Anissa Zaouak e Amal Chamli hanno scritto il manoscritto con il supporto di Houda Hammami. Anissa Zaouak ha analizzato i dati. Samy Fenniche ha supervisionato il progetto. Tutti gli autori hanno letto e approvato la versione finale del manoscritto.
**Dichiarazione etica**
Gli autori dichiarano di aver ottenuto tutti i consensi informati appropriati dei pazienti, inclusa l’autorizzazione all’uso di immagini e informazioni cliniche.
**Conflitti di interesse**
Gli autori dichiarano l’assenza di conflitti di interesse.
**Disponibilità dei dati**
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